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Co-produzioni

Co-produzioni

The Man 

2015, Teatro Petruzzelli Bari 

La Passione racconta di un uomo e del suo tormento, del suo sacrificio come manifestazione d’amore infinito, eroico e tenace; viene narrata con la danza per amplificare la portata del suo significato con le suggestioni di quest’arte che mescola e dilata sensazioni ancestrali, riferimenti culturali e aspetti emozionali.

Una narrazione che si snoda tra i momenti salienti della storia più vibrante e intensa conosciuta al mondo quale esempio di dedizione assoluta e segno di speranza. Una vicenda ed un evento cardine nella storia umana che ha ispirato il mondo dell’arte, della cultura e accompagnato l’immaginario collettivo di credenti e non.

Uno spettacolo che ‘danza’ l’aspirazione di qualcosa di superiore, elevando metaforicamente con le evoluzioni ballate una ricerca di senso, una riflessione sul male fuori e dentro di noi, la lotta ancestrale tra bene e male e l’immenso potere dell’amore e del perdono.

La narrazione coreutica è composta da quadri e soluzioni registiche significative che offrono spunti di riflessione e aprono ad orizzonti di significato “altri” rispetto a quelli della semplice quotidianità ed esperienza terrena della vita umana. Ogni dolore, ogni agonia, ogni dubbio che pervade la storia è espresso in danza con grande impatto, movimenti perfetti all’interno di un’atmosfera sospesa e a tratti rarefatta, che coinvolge gli spettatori come moderni testimoni di un’immortale messaggio esistenziale.

La Natura e l’Amore

2010, Teatro Nuovo Verona 

In occasione della quarta rassegna del festival Atlantide a Verona, l’orchestra “I Virtuosi Italiani” ha potuto contare sul congiunto apporto della RBR Dance Company  per la creazione della produzione “la Natura e l’Amore”.

Spettacolo con orchestra dal vivo, che punta sulla contrapposizione delle celebri quattro stagioni di Vivaldi, alle singolari consorelle Quatro estaciones portenas di Astor Piazzolla.

La Natura e l’Amore sarà un interessante confronto tra le armoniche geometrie di una danza sospesa tra mare e cielo, quella Venezia patria del “prete rosso”, e i contorni sfuggenti di un’altra patria che si allungano sul mar de la Plata al ritmo di tango, la Buenos Aires del padre del “nuevo tango”.

Le due composizioni, separate da un lasso temporale incolmabile, richiamano proprio nella loro diversità il fascino di un parallelismo fatto di similitudini ed echi, anche per contrasto, che diverrà materia viva attraverso i corpi dei danzatori di RBR.  

Virgilio e l’Amore

2010, Teatro Astra Mantova

In occasione della grande mostra di Palazzo Te “La Forza del Bello” Ars. Creazione e Spettacolo in sinergia con RBR Dance Company e Fondazione “Umberto Attioli” Mantova Capitale Europea dello spettacolo ha proposto la lettura del romanzo medioevale Dolopathos attraverso una performance di narrazione danza e immagini: Virgilio e l’Amore regia Raffaele Latagliata e Federica Restani.

Traendo spunto dal romanzo alto-medioevale “Dolopathos”, lo spettacolo si snoda attraverso una sequenza di sette quadri.

Lucinio, il figlio del sovrano Dolopathos, è il vero protagonista della storia.  Attraverso le vicende sintetizzate in una narrazione ora sonora, resa viva dalle voci narranti delle Parche e del sovrano, ora visiva, mediante i quadri di figurazione corporea, Lucinio giunge ad una realizzazione personale che per molti aspetti ricorda quella Dantesca. Ognuno dei quadri del racconto è vissuto in scena come una piccola metopa sul frontone del tempio che è la storia di padre e figlio.

Sette riquadri, sette migniature sul ricchissimo codice offerto dal monaco Cistercense, su cui vengono appuntate, quasi come citazioni, o rimenbranze, tre Egloghe virgiliane dal libro delle Bucoliche. Proposte come immaginarie lezioni che Virgilio tiene a Lucinio, esse sono rivolte alla storia e agli uomini, a sottolineare la chiaroveggenza e, poi, l’attualità del messaggio virgiliano attraverso i secoli. Così il romanzo del monaco Jean de Haute-Seile, arricchito della diretta parola del poeta, diviene un ponte tra passato e presente, a sancire l’attualità del messaggio virgiliano.  

Pericle, Principe di Tiro

2008, Teatro Romano Verona

Spettacolo di prosa e danza in collaborazione con il Teatro Stabile di Verona ed Estate Teatrale Veronese, coreografia di RBR Dance Company, regia di Paolo Valerio, con la partecipazione di Daniele Pecci e musiche Antonio di Poffi.

In un’ambientazione dai confini spazio-temporali indefiniti e dunque metaforici ha luogo il viaggio esistenziale dell’eroe-uomo Pericle costellato da un susseguirsi di ingredienti classici come il superamento di prove, le avversità della natura e degli uomini, la complicità degli amici, l’amore conquistato poi perso e ritrovato con immancabili riconoscimenti e, alla fine, il trionfo del bene.

La poesia di Shakespeare, che accompagna nei meandri dell’anima dell’uomo e del suo linguaggio, in questa messa in scena trova espressione anche attraverso la musica e la danza in una “sinfonia” tra i corpi di attori e danzatori, le immagini dei loro sogni e la musica delle loro parole.

La visione di questo Pericle, nelle intenzioni del regista, diventa una piccola esperienza catartica e vuole trasmettere la speranza che il bene possa prevalere sul male al di là di epoche e geografie attraverso il dubbio e la continua ricerca di sé.

Blue Two

2006, Teatro Le Ciminiere Catania

Bluetwo, spettacolo prodotto dal Teatro Massimo Bellini di Catania, musiche del M° Vincenzo Spampinato, con la partecipazione del coro e dell’orchestra del Bellini. Lo spettacolo è sviluppato scenograficamente su due livelli (due toni “blu”), presenta il palcoscenico diviso in 2 da un “orizzonte virtuale”, metafora del bivio, con sotto il cielo e sopra il mare.
Tutto questo, non come mera ricerca originale, ma bensì come utopico tentativo di rivoltare la visione di un mondo che ormai vive al contrario da come auspichiamo e speriamo.
Lo spettacolo si articola con quadri originali e spettacolari, puntando su un viaggio alla ricerca di un alter-ego.
Il perpetuo dualismo del Pianeta, il bivio dell’Esistenza, l’Essere o l’Avere, fino ad arrivare al Sogno, all’Utopia, all’Equilibrio, alla Simbiosi perfetta della Vi-ta: il BlueTwo!
Unica Anima.

Nel Blu potrebbe esserci qualcosa…Qualcuno!

I Carmina Burana

2004, Teatro Comunale di Lonigo Vicenza

Il Lions Club Lonigo, in collaborazione con l’Amministrazione Comunale di Lonigo, celebra il grande architetto Vincenzo Scamozzi

Il concerto diretto dal M° Ubaldo Composta, con la partecipazione del soprano Patrizia Diodato, Paolo Canteri Baritono, Devis Frugolo Tenore, coro di voci bianche San Filippo Neri e RBR Dance Comapny, vogliono accostare lo spettacolo “I Carmina Burana” al capolavoro di Vincenzo Scamozzi, il tutto potrebbe sembrare improponibile, ma, aldilà dei secoli che dividono le due opere, raccolgono membra sparse dell’arte del loro tempo e le unificano sotto quel ritmo terribile ed inesorabile scandito dal cuore di ogni uomo.

Nel Tempio delle due Muse

2002, Teatro Olimpico Vicenza

Accademia Olimpica per onorare la memoria di Carlo Diano.

Il titolo dello spettacolo, viene dall’idea stessa di alternare teatro e danza. Nello spettacolo verranno recitati sei frammenti di tragedie Greche (traduzione di Carlo Diano) e cinque espressioni coreografiche di RBR.

I Brani, Tebe di Eschilo, Edipo re di Sofocle, Alcesti e Medea di Euridipe, saranno  interpretati dagli attori della compagnia Theama, il tutto per la regia di Piergiorgio Piccoli e Aristide Genovese con la partecipazione straordinaria di Maria Pia Colonnello nella parte di Medea.